News

16/08/2017

Giovedì 24 Agosto tutti APERTI

DAL 24 AGOSTO TUTTI I NOSTRI PUNTI VENDITA PALAGIACCIO SARANNO APERTI AL PUBBLICO



08/08/2017

A FERRAGOSTO APERTI !!

MARTEDI 15 AGOSTO IL PUNTO VENDITA DI FATTORIA RIMARRA APERTO SOLO LA MATTINA CON IL SEGUENTE ORARIO: 9.00-13.00



06/07/2017

LA PANZANELLA DEL MUGELLO

FORMAGGIO ESTIVO, FRESCO CON RUCOLA E CAROTE.

DISPONIBILE NEI PUNTI VENDITA PALAGIACCIO



08/06/2017

Stagionati, freschi, dolci, piccanti o erborinati. A ogni formaggio il suo vino!

A ogni formaggio il giusto vino

Quando ci troviamo a tavola in compagnia di buoni formaggi, il vino diventa un complemento indispensabile.

La scelta passa attraverso una sola regola di importanza capitale: il vino deve avere la stessa forza gustativa del formaggio. Ciò significa che deve pulire la bocca poco alla volta entrando in simbiosi con il formaggio; deve sgrassare e, nello stesso tempo, creare nuove sensazioni piacevoli. Un vino succube del formaggio, debole, che non riesce, se non dopo alcune sorsate, a nettare la bocca, non è all’altezza del compito. Anche un vino che crea gusti e aromi contrastanti, che dà origine a percezioni tattili fastidiose, è da rigettare. Ci troviamo, in questi casi, di fronte a un formaggio dalla forte impronta aromatica e salina, imputabile all’elevata stagionatura oppure alla tecnica di fabbricazione.

Quando, all’opposto, il primo sorso sconfigge del tutto il formaggio, quando con una certa violenza e in pochi secondi il vino copre i grassi e le materie saporifere, siamo nuovamente di fronte a un cattivo accoppiamento vino-formaggio. Significa che il formaggio è troppo debole rispetto alla bevanda.

Che cosa succede quando il vino arriva in bocca?

Vediamo ora che cosa succede a livello chimico quando il vino arriva in bocca. È una bevanda ricca di alcol, di sostanze acide e infine, qualora sia rosso oppure bianco passato nei legni, di tannini. Gli alcoli demoliscono le sostanze grasse, in particolare i gliceridi, trasformandoli in composti più semplici, perlopiù volatili e responsabili di nuovi aromi. Collateralmente, i grassi sono pure attaccati e demoliti dagli acidi del vino: anche questo processo chimico contribuisce al cambiamento gustativo che avviene in bocca. La saliva, con la sua debole forza alcalina, cerca di contrastare o tamponare l’azione degli acidi, lisciviando la massa caseosa e prolungando in ultima analisi il processo chimico e gustativo. Infine i tannini attaccano le proteine facendole precipitare e separandole dalla soluzione.

Si tratta quindi di meccanismi complessi che coinvolgono formaggio, vino e saliva, con risultati altrettanto complicati, che si manifestano in tempi abbastanza brevi. Lo sforzo che l’assaggiatore deve fare per focalizzare gli elementi indispensabili di giudizio è molto grande e richiede la massima concentrazione.

L’aiuto da casa ;)

Per facilitare il compito vengono tracciate alcune linee di condotta sugli abbinamenti formaggio-vino:

Geografia

Il vino proviene dalla stessa zona o dalla stessa regione di produzione del formaggio. Esempio: la mozzarella di bufala campana accompagnata dal Greco di Tufo. È una regola che vale anche per le vivande. Significa rispetto del territorio e delle tradizioni: infatti gli alimenti non nascono a caso in una determinata terra. Concorrono usi, costumi, tecnologie particolari. È investito il concetto stesso di denominazione di origine dei cibi. Tuttavia è una regola che spesso e volentieri viene trasgredita. Per il gusto di provare nuovi abbinamenti, per il piacere della gola, per tanti altri motivi più che rispettabili. Del resto la regola è troppo vincolante di questi tempi. Con gli scambi commerciali che ci permettono di assaggiare nuovi prodotti, essa diventa quindi sempre più difficile da rispettare e sempre più facile da trasgredire

Contrasti

Abbinamento basato sui contrasti gustativi: formaggio piccante con vino aromatico; formaggio salato con vino dolce. Tuttavia, siccome piccante e salato spesso nei formaggi si abbinano, e così pure per i vini il dolce e l’aromatico sono spesso associati, la regola investe in particolare i prodotti caseari erborinati, piccanti, a pasta sia molle sia dura, e i vini passiti. Per

esempio, il gorgonzola naturale per l’Italia, lo stilton per l’Inghilterra, il roquefort e il bleu d’Auvergne per la Francia si sposano bene con i tanti passiti prodotti dalla Valle d’Aosta a Pantelleria. Altrettanto vale per il pecorino, il caciocavallo e le provole dopo una lunga maturazione a formaggi freschi e dolci abbinare vini bianchi secchi e giovani; a formaggi mediamente stagionati e dal sapore discretamente pronunciato, vini bianchi strutturati o rossi giovani; a formaggi dagli aromi intensi, vini rossi e maturi; a formaggi intensi, piccanti ed erborinati, vini passiti.

Le nostre proposte

Formaggi freschi e cremosi, dal sapore di latte

Vini bianchi secchi, giovani, freschi

Formaggi freschi o semifreschi, molli e dolci

Vini bianchi fruttati, di buon corpo; vini rossi giovani

Formaggi semiduri, parzialmente stagionati, dal gusto abbastanza pronunciato

Vini rossi di medio corpo, fruttati

Formaggi molli e stagionati, a crosta fiorita e lavata, formaggi caprini, dal gusto abbastanza pronunciato

Vini rossi di corpo, morbidi e fruttati, mediamente giovani; bianchi aromatici (per esempio Sauvignon) con alcuni caprini

Formaggi semiduri e duri stagionati, dal gusto pronunciato

Vini rossi di grande struttura

Formaggi erborinati e piccanti

Vini passiti e liquorosi

 

per l'articolo completo visitare il seguente articolo:

http://www.slowfood.it/stagionati-freschi-dolci-piccanti-erborinati-formaggio-suo-vino/



18/05/2017

Regolamento UNESCO Firenze

COME RIPORTA IL REGOLAMENTO AL PUNTO 4.III :

DEVONO ESSERE POSTI IN VENDITA O SOMMINISTRATI PRODOTTI DI FILIERA CORTA E-O TIPICI DEL TERRITORIO E DELLA TRADIZIONE STORICO CULTURALE DELLA CITTA' DI FIRENZE E DELLA REGIONE TOSCANA.

INOLTRE... Nello specifico si introduce un blocco per i prossimi tre anni di nuove aperture di attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di attività artigianali o industriali di preparazione o vendita di prodotti del settore alimentare.



STORICA FATTORIA
PALAGIACCIO s.s.a.


Via Senni,40 int.6
50038 SCARPERIA (FI)
P.I. C.F. 06083140480
Rea 0598875
Punto Vendita di fattoria

Località Senni, 40 Scarperia, Firenze

Aperto tutti i giorni
Mattino: 9.00 -13.00
Pomeriggio: 16.00 - 19.30
Contatti

Tel. 055 8402103

Fax 055 8496707

storico@palagiaccio.com

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

Accetta